Perline come pixel che si sgranano
sotto il tetto del tuo naso
le guance lucide di caldo
hai rughe più profonde anno dopo anno
ma quel riflesso di fiamma
quella lingua di fuoco che ti accompagna
scherma i tuoi occhi dagli attacchi
e i miei, dal ciclo svelto delle stagioni.
Friday, March 21, 2008
BAIA DEL SILENZIO
Posted by
elisa
at
2:55 PM
0
comments
Labels: versi liberi
VARIE
Datemi una spada
e porterò l’orrore
affonderò la lama in rosee carni suine
berrò il sangue che cola dagli abiti armani
sugli scarpini di prada
poserò la mia avida lingua.
Datemi una spada
per tacere l’infinito rumore
pagherò l’orgia dei miei sensi malati
al centro del massacro, in un orgasmo ferale.
Datemi una spada
perché la mia casa è troppo calda
oppure basterebbe anche un ventilatore
la mia delusione d’amore
merita sicuramente molto meno furore.
Posted by
elisa
at
2:48 PM
0
comments
Labels: versi liberi
Sunday, March 9, 2008
Saturday, March 8, 2008
ORESTIADI 2003
Ho lasciato qualcosa stanotte
dentro al letto
non restituirla qualunque cosa sia.
Sono già fuori dalla porta
lungo il viale con le scarpe di tela
ho già visto tutto questo, o forse no.
Devo correre
restare ancora un po’, saprebbe già di eternità.
Posted by
elisa
at
4:23 PM
0
comments
Labels: versi liberi
ORESTIADI 2003
Mi sono svegliata in questa stanza
certo che non è mia!
Non ci sarebbe un fucile sul camino
i tuoi occhiali nel cassetto
ed una foto di Totò.
Non è quest’ordine che mi appartiene
ma ti appartengo io
-stanza-
almeno fino a quando l’uscio
darà il tonfo alle mie spalle
ed io, come l’onda ferita dalla prua della nave
svanirò schiumosa tra i calcinacci
dei tuoi muri crepati.
Posted by
elisa
at
4:23 PM
0
comments
Labels: versi liberi
ORESTIADI 2003
Se quel che è stato ieri fosse oggi
rifarei tutto daccapo
non ti saluterei con un semplice ciao
ma con un bacio.
Se quel che penso oggi fosse poi domani
mi metterei in viaggio tra tre minuti esatti
per non essere in ritardo sulla vita che mi batte.
Prima di uscire però devo ricordarmi di lustrare
tutti i ricordi di amori falliti.
Posted by
elisa
at
4:21 PM
0
comments
Labels: versi liberi
ORESTIADI 2003
Zitta!
Mi hanno detto le tue mani.
Ferma!
Il palmo che preme le mie guance accese.
Terra fertile, sotto le tue dita satellite
sono svanita dentro lenzuola ruvide
e al mattino non ero che una macchia gialla
sul materasso bianco.
Posted by
elisa
at
2:30 PM
0
comments
Labels: versi liberi
ORESTIADI "AMICA"
Lunghi capelli, di donna
raccolti o sciolti sul volto
folte ciglia filtrano gli sguardi.
Le mie lacrime riflesse, sull’ebano laccato
delle tue iridi rapprese.
Confessioni prigioniere, evadono tra spazi
di denti distanziati, come sbarre
sostenute da silenzi massacranti
rimbombano nell’abitacolo di un’auto
e fa mille volte eco la tua voce ancora adesso.
Cerco avida il tuo palmo
-aperto-
vi deposito il mio serrato pugno
-e attendo-
che dal tuo calore avvolte
svernino due dita, o tre.
Posted by
elisa
at
2:28 PM
0
comments
Labels: versi liberi
Sunday, March 2, 2008
?#00
I destini delle anime incerte
si compiono come migrazioni
seguendo inconsapevoli, le immutabili rotte dell'universo.
Posted by
elisa
at
6:24 PM
0
comments
Labels: versi liberi